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Game Over per Julian Assange. Il trentanovenne fondatore di Wikileaks si è consegnato questa mattina alle autorità britanniche in accordo con i suoi avvocati.

Game Over

Dopo essere stato interrogato dalla polizia di Londra (dove dunque risiedeva), l’australiano che ha messo sotto scacco politici e diplomatici di tutto il mondo si è recato alla corte di Westminster, dove però non è stata accettata la proposta di rilascio sotto cauzione che i suoi legali avevano avanzato. Assange, dunque, resterà sotto custodia fino al 14 dicembre, per scongiurare il “rischio di fuga”. Quello che accadrà dopo non si sa, ma il fondatore di Wikileaks ha già fatto sapere che non accetterà né l’estradizione in Svezia (Paese che ha spiccato il mandato di cattura verso Assange per presunte violenze sessuali) né la “consegna” nelle mani degli USA. Tra i commenti più entusiasti alla cattura (se così la si può chiamare) di Assange, quella del Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, che interpellato sull’argomento ha detto “Era ora. Mi auguro che sia interrogato e processato come le leggi stabiliscono“.

Julian Assange è libero

Julian Assange non è più in cella.La corte di Londra ha accettato di lasciare il fondatore di Wikileaks libero su cauzione ma con diverse limitazioni. Assange avrà obbligo di domicilio (con passaporto rimosso), dovrà presentarsi tutti i giorni alla polizia e sarà costretto a indossare un braccialetto elettronico in attesa dell’11 gennaio, quando sarà deciso l’esito della richiesta di estradizione dell’australiano da parte della Svezia, Paese dove quest’ultimo è indagato per “violenze sessuali” derivate dal mancato uso di precauzioni durante i rapporti consumati con due ragazze. La cauzione con cui è stato liberato il numero uno di Wikileaks è costata 240.000 sterline (circa 250.000 280.000 euro). Una parte di questi soldi è stata pagata grazie alle donazioni di persone più o meno famose, fra cui il regista Michael Moore (20.000 dollari), che hanno deciso di aiutare Assange con mezzi pratici oltre che morali. CON LA GRAN BRETAGNA TE LA SEI CAVATA , MA CON GLI USA,LA SVEZIA E L'AUSTRALIA CHI TI POTRA' AIUTARE?

Julian Assange: ho paura di essere estradato negli Usa

Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, spera fermamente di non essere estradato negli Stati Uniti e rimette il suo destino nelle mani di Cameron. Ma c’è di più. Durante un’intervista rilasciata al Guardian, uno dei giornali che pubblicano le rivelazioni di Wikileaks sui file segreti della diplomazia Usa, Assange dice che se fosse mai estradato negli Stati Uniti, avrebbe “grandi possibilità” di finire come Jack Ruby. Chi è Jack Ruby? E’ l’uomo che ha ucciso Lee Harvey Oswald, un marine che è stato accusato di aver assassinato il presidente John F. Kennedy